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Legge del 7 dicembre 2023: tutele per gli utenti di energia elettrica, gas e calore nel primo semestre 2024
La legge del 7 dicembre 2023 proroga le tutele sui prezzi per energia elettrica, gas e calore fino al 30 giugno 2024. I rimborsi per i fornitori sono limitati da tetti di spesa, e per il gas è stata introdotta un’imposta a favore di un fondo dedicato.
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La legge del 7 dicembre 2023 recante modifiche alle leggi a sostegno dei consumatori di energia elettrica, combustibili gassosi e calore (Dz.U. 2023 poz. 2760) proroga al primo semestre 2024 le tutele sui prezzi introdotte durante la crisi energetica. La legge entra in vigore il 31 dicembre 2023. Nel settore del gas, la protezione è estesa fino al 30 giugno 2024, con un meccanismo di compensazione basato su rimborsi per i fornitori e un contributo a un fondo dedicato. Per il settore del biogas, questo contesto influisce sul mercato dell’energia e del gas.
Cosa cambia
Gli elementi principali della legge sono:
- Energia elettrica: i limiti di consumo, ai quali si applica il prezzo tutelato, per il periodo gennaio–giugno 2024 sono fissati al 50% dei limiti del 2023; i prezzi derivano dalle tariffe approvate dall’URE, mentre fino alla loro entrata in vigore i rimborsi sono calcolati sul 60% del precedente prezzo tariffario; il limite di spesa del fondo per il 2024 è di 6 miliardi di zł,
- Gas: il prezzo massimo è valido fino al 30 giugno 2024; se la tariffa è inferiore, si applica il prezzo più basso; la compensazione temporanea è calcolata sul 50% del precedente prezzo tariffario; i limiti per i rimborsi sono di 3,1 miliardi di zł nel 2024 (più 300 milioni di zł per i rimborsi IVA) e importi per gli anni successivi,
- Contributo sul gas: è stato introdotto un contributo al Fondo per il Pagamento della Differenza di Prezzo, calcolato secondo la formula con parametro di 25 zł/MWh, pagabile in sei rate da gennaio a giugno 2024,
- Calore: il conguaglio copre il periodo gennaio–giugno 2024.
Tra i beneficiari ammessi sono inclusi, tra gli altri, i panifici che realizzano almeno il 50% dei ricavi dalla produzione di pane e prodotti da forno, nonché gli enti che svolgono attività e servizi nel campo dell’attività fisica per conto delle amministrazioni locali (per quanto riguarda il consumo di calore). Inoltre, sono stati stanziati 180 milioni di zł per i rimborsi dei costi di emissione nel 2024.\n
Significato per il settore in Polonia
Per i produttori di biogas e biometano, le tutele non hanno un’applicazione diretta, ma influenzano il contesto di mercato. I prezzi dell’energia e del gas per i consumatori tutelati sono limitati, pertanto il segnale di prezzo risulta attenuato. Allo stesso tempo, la legge indica che lo Stato è pronto a finanziare interventi, aumentando la pressione per la sostituzione del gas con fonti nazionali. Per il biometano, che dispone di un proprio sistema di sostegno basato sul prezzo di riferimento, questo intervento rimane sullo sfondo.
Per gli agricoltori e le aziende agroalimentari è rilevante che parte delle tutele riguardi le piccole imprese e settori specifici, tra cui panifici e trasformazione alimentare.
A cosa prestare attenzione
Le aziende dovrebbero verificare se rientrano tra i beneficiari delle tutele, quali documenti e dichiarazioni presentare e come il fornitore calcolerà il limite di consumo. Per i progetti energetici a lungo termine, è preferibile basarsi su meccanismi di sostegno stabili (aste, sistema del biometano) piuttosto che su tutele temporanee.
Prospettive future
Nel 2024 il governo deciderà se prorogare o concludere le tutele. Per il settore delle energie rinnovabili sarà importante che le decisioni non compromettano la prevedibilità dei sistemi di sostegno.




