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Legge a tutela dei clienti del gas: prezzi limitati per tutto il 2022, compensazioni per i fornitori
La legge del 26 gennaio 2022 limita i prezzi del gas per le famiglie e alcune istituzioni nel 2022. I fornitori ricevono compensazioni da un fondo alimentato, tra l'altro, dai proventi delle aste per i diritti di emissione ETS.
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La legge del 26 gennaio 2022 su soluzioni particolari per la tutela dei clienti di combustibili gassosi in relazione alla situazione del mercato del gas entra in vigore il 29 gennaio 2022 (Dz.U. 2022 poz. 202). Protegge le famiglie e alcune istituzioni dagli effetti dei prezzi record del gas sul mercato all'ingrosso: nel 2022, pagano non più di quanto previsto dalle tariffe approvate dal Presidente dell'URE, mentre la differenza rispetto ai costi del fornitore è coperta dallo Stato.
Cosa cambia
L'articolo 10 è fondamentale: i fornitori con tariffe approvate devono applicarle a tutti i clienti protetti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. I prezzi sono prezzi massimi e le tariffe non legate al combustibile gassoso non possono superare il livello del 1° gennaio 2022. Sono protetti:
- le famiglie,
- le comunità e cooperative abitative,
- i soggetti che forniscono gas agli alloggi residenziali,
- le istituzioni di pubblica utilità (tra cui strutture sanitarie, scuole, vigili del fuoco volontari, organizzazioni non governative), previa presentazione delle dichiarazioni appropriate.
Le compensazioni sono erogate dal Gestore dei Pagamenti S.A. Nel calcolo dei costi, la legge assume un prezzo di riferimento di 310 zł/MWh. La compensazione totale non può superare i 10 miliardi di zł; la fonte è il Fondo per il Pagamento della Differenza di Prezzo, alimentato, tra l'altro, dal 40% dei proventi delle aste per i diritti di emissione nel 2022 (fino a 6,424 miliardi di zł) e dai fondi del Fondo COVID-19. Il fornitore di diritto e i soggetti con obbligo ex art. 49b della Legge sull'energia possono beneficiare delle garanzie dello Stato per crediti e obbligazioni – fino a 20 miliardi di zł e 10 miliardi di zł rispettivamente.
Il mancato rispetto dei prezzi massimi comporta una sanzione da 1 milione di zł al 15% del fatturato del fornitore.
Significato per il settore in Polonia
Per il settore del biogas e del biometano, la legge segnala che i prezzi del gas sono diventati un tema politico e la sicurezza delle forniture una priorità. Gli alti prezzi del gas migliorano l'economia dei gas rinnovabili rispetto ai combustibili fossili, ma il meccanismo di limitazione dei prezzi riguarda i clienti finali, non i produttori di biogas o biometano. Resta aperta la questione su come verrà regolamentato in futuro il commercio del biometano, che in Polonia non ha ancora un quadro normativo.
Per i clienti industriali, la legge non prevede alcuna protezione – i loro prezzi sono determinati dal mercato. Questo è uno dei motivi per cui si parla sempre più spesso di fonti proprie di gas, incluso il biometano prodotto localmente.
Meccanismo di compensazione passo dopo passo
Il fornitore presenta al Gestore dei Pagamenti una richiesta mensile di compensazione, in cui confronta i costi effettivi di acquisto del gas con i costi considerati nella tariffa. La differenza – entro i limiti e dopo verifica – viene pagata entro 14 giorni. Alla fine dell'anno segue un conguaglio annuale e gli eventuali pagamenti in eccesso devono essere restituiti. In questo modo, l'intero onere delle fluttuazioni dei prezzi all'ingrosso non ricade né sulle famiglie né sui fornitori, ma sul bilancio e sul fondo dedicato.
Prospettive future
La legge prevede la liquidazione delle compensazioni nei mesi successivi, con un conguaglio finale nel 2023. Il governo potrebbe preparare ulteriori soluzioni se la situazione del mercato del gas dovesse peggiorare. Il settore attende parallelamente un'accelerazione dei lavori sulla modifica della legge sulle FER, che aprirebbe la strada al biometano.





