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Linee guida CEEAG 2022: nuove regole sugli aiuti di Stato per energia e clima — cosa cambia per biogas e biomassa
La Commissione ha adottato il 27 gennaio 2022 le linee guida CEEAG in sostituzione delle EEAG del 2014. Esse riguardano le energie rinnovabili, la cogenerazione e il teleriscaldamento, con un sostegno basato su aste competitive.
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Le CEEAG, ovvero le linee guida della Commissione Europea sugli aiuti di Stato per clima, ambiente ed energia, sono il documento con cui Bruxelles valuta i programmi di sostegno, tra cui quelli per gli impianti di biogas, le centrali a biomassa e la cogenerazione. La Commissione le ha adottate il 27 gennaio 2022, in sostituzione delle linee guida del 2014 (EEAG).
Cosa sostituiscono e da quando
Le linee guida si applicano agli aiuti concessi o pianificati a partire dal 27 gennaio 2022. Gli Stati membri devono adeguare i programmi esistenti, approvati secondo le EEAG, alle nuove regole entro il termine indicato nelle linee guida. Per la Polonia, ciò significa che i programmi di aste e le premialità per le energie rinnovabili saranno valutati secondo il nuovo insieme di regole. Le CEEAG riflettono gli obiettivi del Green Deal: riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto al 1990 e neutralità climatica entro il 2050.
Ambito di applicazione
Le linee guida coprono un insieme più ampio di obiettivi rispetto al passato: riduzione e rimozione delle emissioni di gas serra (comprese energia rinnovabile ed efficienza energetica), edifici, economia circolare, teleriscaldamento e teleraffrescamento con cogenerazione ad alta efficienza, sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, mobilità pulita e tutela della biodiversità. L’energia nucleare è esclusa dall’ambito delle linee guida. Le agevolazioni e le imposte parafiscali non sono più limitate al sostegno delle energie rinnovabili.
Principi per l’energia rinnovabile
Il sostegno alle energie rinnovabili rientra nella categoria 4.1 (riduzione e rimozione dei gas serra), che la Commissione tratta come clausola generale. Secondo CMS, le linee guida non prevedono più soglie predefinite, ma un sistema più flessibile di aste competitive, con incentivi per aste aperte tecnologicamente neutrali (l’obbligo di aste era già previsto dalle linee guida EEAG). Le aste per una tecnologia specifica sono ammesse in situazioni elencate in modo aperto, e le comunità energetiche e le PMI possono essere esentate dall’asta se la potenza installata è inferiore a 6 MW.
L’aiuto deve coprire il divario finanziario, ovvero il costo netto necessario per raggiungere l’obiettivo dell’aiuto rispetto alla situazione senza aiuto. Questo principio implica che il sostegno non debba garantire profitti eccessivi: se un progetto è redditizio senza sovvenzioni, la premialità non è giustificata.
Biogas e biomassa
Secondo le descrizioni degli studi legali Covington e CMS, le linee guida includono il sostegno all’energia rinnovabile. L’energia da biogas e biomassa è definita e regolamentata dalla RED II, pertanto gli impianti che beneficiano di aiuti devono soddisfare i criteri di sostenibilità dell’articolo 29 della direttiva (vedi post sui criteri dell’art. 29).
Perché le aste e non i prezzi fissi
Il passaggio alle aste ha una giustificazione economica: il prezzo del sostegno è determinato dalla concorrenza, non da un funzionario, quindi lo Stato ha un minor rischio di sovrapagamento. Per gli impianti di biogas agricolo, che hanno costi di combustibile (substrati) più elevati rispetto all’eolico o al fotovoltaico, ciò significa che, senza un paniere tecnologico separato, è difficile vincere in un’asta aperta a tutte le tecnologie. Pertanto, la possibilità di aste per tecnologie selezionate, prevista nelle linee guida come elenco aperto di situazioni giustificate, è cruciale per il settore del biogas.
Gas e combustibili fossili
Il gas può essere sostenuto solo in condizioni rigorose, per evitare il lock-in infrastrutturale e la sostituzione di investimenti più puliti. Gli altri combustibili fossili, di norma, cessano di essere oggetto di aiuti, ad eccezione degli aiuti che facilitano il phase-out. Un impianto di biogas, in quanto fonte rinnovabile, rientra nella categoria delle energie rinnovabili, non in quella del gas, per la quale si applicano condizioni più restrittive.
Come si collegano CEEAG e RED II
Le linee guida e la direttiva sulle energie rinnovabili si completano a vicenda. La RED II stabilisce come debbano essere strutturati i sistemi di sostegno dal punto di vista della politica energetica (carattere di mercato, tutela contro modifiche retroattive, criteri di sostenibilità; vedi post sulla RED II), mentre le CEEAG definiscono quando tale sostegno è conforme alle regole dell’UE sugli aiuti di Stato. Uno Stato che intenda mantenere un sistema di premialità fisse per gli impianti di biogas deve quindi garantire entrambi i livelli: conformità con la direttiva e notifica conforme alle linee guida. Per l’investitore, ciò comporta generalmente un processo di approvazione più lungo e una maggiore prevedibilità, poiché la decisione della Commissione definisce il quadro del programma per diversi anni.
Cosa ne consegue per l’investitore
- I programmi di sostegno all’energia da biogas e biomassa notificati a partire dal 2022 saranno basati su aste, con eccezioni per gli impianti di piccole dimensioni.
- L’entità dell’aiuto è limitata al divario finanziario, pertanto le premialità sono calcolate in base ai costi.
- La conformità con la RED II (criteri di sostenibilità) è un requisito per il sostegno.
- Nella valutazione di un progetto, è utile verificare se una comunità energetica o una PMI possa beneficiare dell’esenzione dall’asta per impianti con potenza inferiore a 6 MW.
Fonti
Domande e risposte
Le CEEAG hanno un impatto sulle aste per le energie rinnovabili in Polonia?
Sì, indirettamente. Ogni programma di aiuto per le energie rinnovabili che richiede la notifica alla Commissione viene valutato secondo le CEEAG; pertanto, le regole relative alle aste, ai premi e alle esenzioni per i piccoli impianti devono conformarsi a tali linee guida.





