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Prezzi record del gas in Europa: TTF sopra i 100 euro/MWh e il biometano diventa competitivo
Il 6 ottobre 2021 i prezzi del gas sul nodo olandese TTF hanno raggiunto livelli record – oltre 114 euro/MWh nel mercato giornaliero e fino a circa 155 euro/MWh nei contratti futures intraday. Questo cambia l'economia dei progetti di biometano.
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I prezzi del gas naturale in Europa hanno raggiunto livelli record il 6 ottobre 2021. Nelle quotazioni intraday del contratto per novembre sul nodo olandese TTF, il prezzo ha toccato circa 155 euro/MWh, mentre il prezzo giornaliero (day-ahead) ha superato i 114 euro/MWh. Il giorno precedente, il 5 ottobre, il contratto aveva stabilito un record di circa 108 euro/MWh. L'aumento in una sola sessione ha superato il 25%.
Cosa è successo
Le relazioni delle agenzie indicavano diversi fattori concomitanti: bassi livelli di scorte di gas nei depositi prima dell'inverno, alta domanda, anche in Asia, forniture limitate e venti deboli, che hanno ridotto la produzione di energia dalle centrali eoliche e aumentato la domanda di gas. Il prezzo registrato durante la giornata variava a seconda del tipo di contratto e dell'ora, pertanto nei comunicati apparivano valori differenti; tutti, tuttavia, indicavano l'eccezionalità del fenomeno.
Conseguenze per i consumatori
L'aumento dei prezzi del gas si riflette sui prezzi dell'energia elettrica e del calore e, nell'industria, sui costi di produzione, in particolare dei fertilizzanti azotati, per i quali il gas è la materia prima principale. I consumatori in Polonia hanno avvertito questo aumento nelle bollette più elevate, mentre il governo e la Commissione Europea hanno iniziato a considerare misure di mitigazione (di cui parliamo in un articolo separato).
Conseguenze per il biogas e il biometano
Per i progetti di biometano, prezzi del gas a livello di 100 euro/MWh significano un diverso calcolo della redditività. Secondo un rapporto dell'IEA di marzo 2020, il costo medio di produzione del biometano era di circa 19 USD/MBtu (che corrisponde a circa 55-60 euro/MWh), più il costo di allacciamento alla rete. Con i prezzi di mercato del gas vicini ai 100 euro/MWh, la differenza di costo tra biometano e gas naturale si riduce e, in alcuni casi, scompare. Questo rappresenta un argomento a favore della costruzione di impianti di upgrading (purificazione del biogas) e di immissione in rete, ma anche un avvertimento: i prezzi del gas sono variabili e gli investimenti nel biometano hanno un orizzonte di diversi anni.
I prezzi più elevati del gas aumentano anche i ricavi degli impianti di biogas a cogenerazione (CHP) che vendono energia elettrica a prezzi di mercato, nonché l'interesse per il calore locale prodotto dal biogas.
Impianti di biogas e fertilizzanti
L'aumento dei prezzi del gas ha anche una dimensione agricola. I fertilizzanti azotati più costosi fanno sì che gli agricoltori apprezzino maggiormente i fertilizzanti organici, tra cui il digestato. Per gli impianti di biogas, ciò può significare una migliore vendita del digestato o una maggiore propensione delle aziende agricole a utilizzarlo.
Prospettive future
La Commissione Europea ha annunciato che nei giorni successivi avrebbe presentato una serie di strumenti per mitigare gli effetti dell'aumento dei prezzi. Nel lungo termine, la crisi ha rafforzato gli argomenti a favore della diversificazione delle fonti, dello sviluppo del gas rinnovabile locale e di un'accelerazione degli investimenti nelle energie rinnovabili.
Avvertenza sui dati
I livelli di prezzo indicati provengono da relazioni delle agenzie e da servizi di settore. Variano a seconda del tipo di contratto (mese forward, prezzo giornaliero), dell'ora di quotazione e se si tratta di quotazioni intraday o di chiusura. Pertanto, negli studi comparativi è sempre opportuno verificare a quale serie di dati si riferisce un determinato valore.




