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Regolamento sul Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (UE) 2021/241 firmato
Il 12 febbraio 2021 è stato firmato il regolamento che istituisce il fondo di ripresa RRF, del valore di 672,5 miliardi di euro. Almeno il 37% dei fondi dei piani nazionali deve sostenere gli obiettivi climatici.
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Il Regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF) è stato firmato il 12 febbraio 2021; la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE è avvenuta nei giorni successivi. Il RRF rappresenta il pilastro principale del fondo di ripresa Next Generation EU: dispone di un importo pari a 672,5 miliardi di euro, di cui 312,5 miliardi sotto forma di sovvenzioni e 360 miliardi di euro sotto forma di prestiti. Per la Polonia e altri Stati membri, apre la strada al finanziamento di investimenti nella transizione verde.
Principi fondamentali
- Obiettivi climatici – almeno il 37% della spesa in ogni piano nazionale deve sostenere gli obiettivi climatici.
- Trasformazione digitale – almeno il 20% della spesa.
- Principio del "non arrecare un danno significativo" – gli investimenti non devono compromettere gravemente i sei obiettivi ambientali definiti nella tassonomia UE.
- Scadenze – gli Stati membri dovevano presentare i piani entro il 30 aprile 2021; i fondi vengono erogati in base al raggiungimento di traguardi e obiettivi.
- Aree di sostegno – transizione verde, digitalizzazione, crescita intelligente e sostenibile, coesione, salute e resilienza, politiche per i giovani.
Il principio del "non arrecare un danno significativo" fa riferimento agli stessi sei obiettivi che, nella tassonomia UE, definiscono un'attività sostenibile, tra cui la transizione verso un'economia circolare e la prevenzione dell'inquinamento.
Importanza per il biogas e i rifiuti
Per il settore del biogas, il RRF riveste un'importanza duplice. In primo luogo, gli investimenti nelle energie rinnovabili, nelle reti, nell'efficienza energetica e nella gestione dei rifiuti possono essere finanziati nell'ambito dei piani nazionali. In secondo luogo, il principio del "non arrecare un danno significativo" implica che i progetti devono essere conformi alla gerarchia di gestione dei rifiuti: gli investimenti nell'incenerimento dei rifiuti devono dimostrare di non compromettere il riciclo, mentre i progetti di digestione anaerobica dei bio-rifiuti o di selezione si inseriscono più facilmente nella gerarchia di gestione dei rifiuti.
In pratica, la decisione su quali progetti relativi al biogas, al biometano e ai rifiuti riceveranno sovvenzioni dipenderà dal contenuto del piano nazionale di ripresa, e non dal fondo stesso.
Implicazioni per la Polonia
In quel periodo, la Polonia stava preparando il Piano Nazionale di Ripresa, che avrebbe incluso, tra l'altro, energia, trasporti e tutela ambientale. Il termine per la presentazione del piano alla Commissione scadeva alla fine di aprile 2021. Per gli investitori, ciò significava una finestra temporale in cui era possibile adoperarsi per includere i propri progetti nel piano, mentre per gli enti locali comportava la preparazione di progetti di investimento nella gestione dei rifiuti e nelle energie rinnovabili.
Prossimi passi
Dopo la presentazione dei piani, la Commissione avrebbe proceduto alla loro valutazione, mentre il Consiglio li avrebbe approvati. Solo dopo l'approvazione sarebbe stato possibile firmare gli accordi e procedere all'erogazione delle prime tranche.
Differenza tra sovvenzioni e prestiti
La parte delle sovvenzioni del RRF non richiede rimborso, mentre i prestiti devono essere restituiti dallo Stato. Gli Stati membri utilizzano in modo diverso le due componenti: alcuni ricorrono solo alle sovvenzioni, altri anche ai prestiti. La scelta influisce sull'entità dei fondi disponibili per gli investitori, compresi quelli per progetti energetici e ambientali, nonché su come lo Stato pianifica di finanziare la transizione.




