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Piano di investimenti del Green Deal: mille miliardi di euro e il Meccanismo per una Transizione Giusta
La Commissione ha annunciato la mobilitazione di almeno 1 bilione di euro di investimenti nell'arco di un decennio e ha presentato il Meccanismo per una Transizione Giusta, incluso il Fondo per una Transizione Giusta.
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La Commissione Europea il 14 gennaio 2020 ha presentato il Piano di investimenti del Green Deal (COM(2020) 21), il cui obiettivo è mobilitare almeno 1 bilione di euro di investimenti sostenibili nel corso di un decennio. Parte del pacchetto era il Meccanismo per una Transizione Giusta, progettato per le regioni che risentiranno maggiormente dell'abbandono dei combustibili fossili, tra cui le regioni carbonifere polacche.
Cosa comprende il piano
Il Piano di investimenti risponde alla domanda su come reperire i fondi per gli obiettivi fissati nel Green Deal. Si basa su tre pilastri:
- finanziamento — utilizzo del bilancio UE (incluso il futuro quadro finanziario pluriennale 2021–2027), fondi nazionali e privati, nonché garanzie nell'ambito del programma InvestEU;
- contesto di investimento — incentivi per investitori pubblici e privati, incluse regole comuni per investimenti sostenibili (tassonomia) e appalti pubblici verdi;
- supporto pratico — assistenza tecnica per enti pubblici e proponenti di progetti, al fine di facilitare la preparazione dei progetti.
Il Meccanismo per una Transizione Giusta è destinato a sostenere le regioni e i settori maggiormente dipendenti dai combustibili fossili e dai processi ad alta emissione. Prevede la mobilitazione di almeno 100 miliardi di euro nel periodo 2021–2027, e uno dei suoi elementi è il Fondo per una Transizione Giusta. La Polonia era tra i Paesi per i quali l'allocazione preliminare era una delle più consistenti.
Importanza per il biogas e i rifiuti
Il Piano stesso non finanzia direttamente specifici impianti di biogas, ma crea un quadro in cui tali progetti possono concorrere per ottenere sostegno. Gli investimenti in gas rinnovabili, economia circolare, trattamento dei rifiuti ed energia distribuita rientrano nel catalogo delle azioni sostenibili. Per le regioni minerarie, come la Slesia o la Piccola Polonia, lo sviluppo di fonti energetiche locali e il trattamento dei rifiuti rappresentano una delle proposte di diversificazione economica.
Importante è anche l'aspetto di supporto: il piano prevedeva assistenza consulenziale per gli enti locali e altri soggetti pubblici, che spesso sono investitori nella gestione dei rifiuti e negli impianti di trattamento dei rifiuti organici, ma non dispongono di team interni per la preparazione di domande complesse.
Prospettive future
Il Piano richiedeva ancora negoziati con il Parlamento Europeo e il Consiglio, in particolare per quanto riguarda il bilancio pluriennale e l'entità delle allocazioni per i singoli Paesi. I dettagli sulla ripartizione dei fondi del Fondo per una Transizione Giusta e le modalità di utilizzo di InvestEU dovevano essere definiti nei mesi successivi. Per gli investitori era rilevante capire se i progetti nel settore del biogas e dei rifiuti sarebbero stati esplicitamente menzionati nelle regole di sostegno o se avrebbero dovuto competere con altre tecnologie a basse emissioni.
Cosa il piano non ha chiarito
Il comunicato non indicava quale parte degli investimenti sarebbe stata destinata alle singole tecnologie né come sarebbero stati ripartiti i fondi tra i Paesi. Questo aspetto era lasciato ai negoziati sul bilancio. Per il settore del biogas, ciò significava che le reali opportunità di finanziamento dipendevano dai programmi nazionali e regionali, che dovevano ancora essere sviluppati sulla base dei fondi europei.




