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Ucraina: la tariffa verde per il biogas dopo la legge 810-IX e il memorandum del 2020

Dopo il memorandum del 10 giugno 2020 e la legge 810-IX, la tariffa verde per biogas e biomassa in Ucraina riguarda solo gli impianti avviati prima del 1° gennaio 2023. Il settore protesta.

Pubblicato Aggiornato 2 min di letturaRedazione FeedstockData

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Linie wysokiego napięcia i stacja elektroenergetyczna o wschodzie słońca, w oddali biogazownia we mgle.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La tariffa verde ucraina è un sistema di prezzi garantiti per l’energia rinnovabile, in cui la tariffa è legata al tasso di cambio dell’euro e ricalcolata trimestralmente. Nel 2020 il sistema ha subito una riforma, e biogas e biomassa hanno ricevuto una data limite ben definita: il 1° gennaio 2023.

Memorandum del 10 giugno 2020

Il 10 giugno 2020 il governo ucraino ha firmato un memorandum con i produttori di energia verde, volto a stabilizzare il mercato indebitato nei confronti del Garante degli Acquisti (l’azienda statale che acquista energia con tariffa verde). Il comunicato del governo menziona una riduzione delle tariffe per gli impianti fotovoltaici del 15% e per quelli eolici del 7,5%, nonché l’impegno a effettuare pagamenti puntuali e a saldare i debiti nei confronti dei partecipanti all’accordo. A partire dal 1° agosto 2020, i nuovi impianti solari superiori a 1 MW possono ricevere sostegno esclusivamente tramite aste. Nel comunicato non si fa alcun riferimento al biogas o alla biomassa.

Legge 810-IX e data 1° gennaio 2023

Il memorandum è stato legalizzato con la legge n. 810-IX. Secondo UABIO, la sua disposizione transitoria (punto 3) limita la tariffa verde ai produttori di energia da biomassa e biogas agli impianti avviati prima del 1° gennaio 2023. Secondo l’associazione, ciò contrasta con l’art. 9-1 della legge sulle fonti energetiche alternative, che riconosce il diritto alla tariffa anche agli impianti avviati dopo il 1° gennaio 2020, anche se partecipano alle aste. Nella lettera n. 497 del 17 settembre 2020 indirizzata al presidente della commissione energetica della Rada Suprema, UABIO ha chiesto l’abrogazione di questa disposizione, in quanto tratta biomassa e biogas in modo meno favorevole rispetto ad altre fonti.

Dimensione del settore

Secondo UABIO, nel 2019 biogas e biomassa rappresentavano circa il 7% dei pagamenti legati alla tariffa verde, mentre l’89% era destinato agli impianti solari ed eolici. Il settore ha inoltre segnalato che negli ultimi mesi il Garante degli Acquisti pagava ai produttori di biomassa e biogas in media solo il 5% degli importi mensili dovuti. Nel 2020 UABIO descriveva circa 50 impianti con tariffa verde, tra cui 27 alimentati a biogas da discarica e 20 a materie prime agricole; la potenza elettrica complessiva della cogenerazione a biogas ammontava a circa 105 MW. Questi dati provengono da diverse elaborazioni di settore e possono conteggiare gli impianti in modo diverso, pertanto vanno considerati come ordine di grandezza.

Perché è importante

Per l’investitore conta non solo l’entità della tariffa, ma anche la tempistica: un impianto che non fosse riuscito ad avviarsi entro la fine del 2022 avrebbe potuto perdere l’accesso alla tariffa. Le tariffe in centesimi di euro per kWh sono stabilite dal regolatore in decisioni separate e non sono riportate in questo testo.

Fonti

  1. Gabinet Ministrów Ukrainy — Rząd podpisał memorandum z producentami zielonej energii
  2. UABIO — pismo w sprawie ograniczenia zielonej taryfy dla biomasy i biogazu
  3. UABIO — materiały o taryfach dla bioenergetyki

Domande e risposte

Fino a quando è valida la tariffa verde per il biogas in Ucraina?

Secondo i materiali di settore del 2020, la tariffa è legata all’euro e rimane in vigore fino al 1° gennaio 2030, ma per la biomassa e il biogas si applica esclusivamente agli impianti avviati prima del 1° gennaio 2023.

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