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UE concorda il quadro di certificazione per la rimozione del carbonio. Tra le tecnologie anche la BECCS

Il 20 febbraio 2024 il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno concordato un quadro volontario per la certificazione della rimozione dell'anidride carbonica. Il settore del trattamento termico dei rifiuti vi ha individuato un'opportunità per ottenere «emissioni negative» degne di nota.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Ciepłownia odpadowa w polskim mieście o niebieskiej godzinie: podświetlona hala kotła, wysoki komin i rurociąg ciepłowniczy.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno raggiunto il 20 febbraio 2024 un accordo preliminare su un quadro volontario di certificazione dell'UE per la rimozione del biossido di carbonio. Per il settore dei rifiuti e del biogas, ciò rappresenta una potenziale fonte di ricavi derivanti dalle «emissioni negative», ma solo per quella parte di CO₂ che ha origine biogenica.

Cosa è stato concordato

Il quadro mira a uniformare le regole di certificazione per tre gruppi di attività: la rimozione permanente del carbonio dall'atmosfera (ad es. BECCS, ovvero bioenergia con cattura e stoccaggio di CO₂, e DACCS), l'agricoltura del carbonio e lo stoccaggio del carbonio in prodotti di lunga durata. La certificazione è volontaria e si basa su quattro criteri: quantificazione, addizionalità, stoccaggio a lungo termine e sostenibilità.

Il Ministero dell'Economia tedesco ha sottolineato che il quadro non riguarda gli impianti CCS che catturano emissioni fossili da processi industriali – queste sono considerate come riduzione delle emissioni, non come rimozione. L'accordo richiede ancora l'approvazione formale da parte degli Stati membri e del Parlamento Europeo.

Perché i rifiuti?

L'associazione europea ESWET (impianti di trattamento termico dei rifiuti) ha accolto con favore l'accordo, evidenziando che il settore difficile da decarbonizzare può raggiungere emissioni negative grazie alla BECCS. Tuttavia, è necessario procedere con cautela: nei rifiuti urbani è presente sia carbonio biogenico (ad es. carta, scarti alimentari, legno) che fossile (plastiche). Solo la quota biogenica può essere conteggiata come rimozione; il resto è considerato riduzione delle emissioni. La valutazione di quante unità di certificato spettino a un impianto dipende dalla composizione dei rifiuti e dai metodi di monitoraggio.

Importanza per il settore in Polonia

La Polonia sta sviluppando una rete di impianti di trattamento termico dei rifiuti urbani (ITPOK), e l'aumento dei prezzi delle quote nel sistema EU ETS e la prospettiva di includere i rifiuti nel sistema di emissioni rendono la questione della cattura di CO₂ non più teorica. Una logica simile vale per gli impianti di biogas: la CO₂ separata durante l'upgrading (purificazione del biogas) a biometano è, in linea di principio, biogenica (a condizione che i substrati non contengano carbonio fossile) e può essere oggetto di progetti BECCS o di utilizzo in prodotti. Il digestato utilizzato nei campi rientra invece nell'ambito dell'«agricoltura del carbonio», il che potrebbe aprire in futuro una discussione sulla certificazione anche per il compost e il digestato.

Prossimi passi

Dopo l'adozione formale del regolamento, la Commissione dovrà elaborare le metodologie di certificazione negli atti delegati. Dal loro contenuto dipenderà se il quadro rappresenterà un reale incentivo per gli impianti di trattamento dei rifiuti e di biogas o rimarrà una semplice dichiarazione. I successivi atti normativi dovranno essere monitorati nella Gazzetta Ufficiale dell'UE.

Cosa non è stato ancora definito

L'accordo stabilisce il quadro, ma non le metodologie specifiche per le singole tecnologie. Per gli impianti di biogas e di trattamento dei rifiuti saranno cruciali le regole dettagliate di calcolo: come distinguere il carbonio biogenico da quello fossile, come considerare le emissioni nell'intero ciclo di vita e come verificare la durabilità dello stoccaggio. Fino all'adozione degli atti delegati, gli investitori non dovrebbero includere i ricavi derivanti dai certificati nel modello finanziario come certezza.

Fonti

  1. Carbon removals and carbon farming — Komisja Europejska
  2. Climate action: Council and Parliament agree to establish an EU carbon removals certification framework — Rada UE (20.02.2024)
  3. Agreement reached on EU-wide certification framework for carbon removal — BMWK
  4. Europe agrees voluntary framework for carbon removals — gasworld