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BDO per gli impianti di biogas: iscrizione al registro, schede di registrazione e relazione annuale entro il 15 marzo
L'impianto di biogas che riceve rifiuti deve operare nel BDO: iscrizione al registro, registrazione e KPO alle consegne e, ogni anno, relazione sui rifiuti entro il 15 marzo. Verifichi chi è interessato e che cosa fare.
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L'impianto di biogas che riceve rifiuti è detentore di rifiuti e deve operare nel BDO: essere iscritto al registro (d'ufficio o su domanda), tenere la registrazione e confermare ogni consegna, nonché presentare la relazione annuale sui rifiuti entro il 15 marzo. Il termine per il 2020 è scaduto proprio il 15 marzo 2021, perciò, se è stato mancato, presenti la relazione il prima possibile: la normativa prevede sanzioni per le inadempienze. L'impianto di biogas agricolo che lavora esclusivamente con biomassa esclusa dalla legge sui rifiuti ha meno obblighi di questo tipo.
È davvero necessaria l'iscrizione al BDO?
Si stabilisca innanzitutto che cosa entra nel digestore:
- Al di fuori della legge sui rifiuti (art. 2, punto 6): le deiezioni rientranti nel regolamento (CE) n. 1069/2009, la paglia e altre sostanze naturali non pericolose provenienti dall'agricoltura o dalla silvicoltura, utilizzate per la produzione di energia da biomassa con modalità non dannose per l'ambiente.
- Rifiuti: ad es. rifiuti della trasformazione di alimenti e bevande (gruppo 02), rifiuti di cucina e biodegradabili (gruppo 20), alimenti scaduti. Se li riceve, è detentore di rifiuti.
- Sottoprodotti con decisione del maresciallo del voivodato (marszałek województwa): non sono rifiuti, quindi non vi è registrazione dei rifiuti.
Gli agricoltori che coltivano terreni inferiori a 75 ha e producono rifiuti sono esentati dall'obbligo di registrazione e di iscrizione, purché non siano soggetti all'iscrizione per altri motivi.
Iscrizione al registro
Il registro è tenuto dal maresciallo del voivodato. L'impianto di biogas vi è inserito in due modi:
- D'ufficio — se ha ottenuto l'autorizzazione alla raccolta o al trattamento dei rifiuti, l'autorizzazione integrata o l'autorizzazione alla produzione di rifiuti.
- Su domanda — se effettua un trattamento di rifiuti esentato dall'obbligo di autorizzazione (art. 50, comma 1, punto 5, lett. a). L'iscrizione va ottenuta prima dell'avvio dell'attività, e l'attività può essere svolta solo dal soggetto iscritto.
Dopo l'iscrizione si ottiene un numero di registro e un account individuale nel BDO; il numero si riporta sui documenti connessi all'attività. Le variazioni delle informazioni o dell'ambito dell'attività si comunicano al maresciallo entro 30 giorni dalla modifica.
Canoni. Al canone di iscrizione e al canone annuale sono soggette le categorie indicate all'art. 57, comma 1 (ad es. chi immette sul mercato apparecchiature, batterie, veicoli, imballaggi e prodotti in imballaggi, pneumatici, oli); l'importo è compreso tra 50 e 2.000 PLN. Il detentore di rifiuti che gestisce un impianto di biogas non rientra in questo elenco in quanto tale, ma se svolge anche un'altra attività di cui all'art. 50 (ad es. immette sul mercato prodotti in imballaggi) versa un solo canone, il più alto.
Registrazione alle consegne
- Il fornitore redige la KPO (scheda di trasferimento dei rifiuti) prima del trasporto.
- L'impianto di biogas, in quanto destinatario, conferma senza indugio la presa in carico nel BDO, inserendo la massa (se diversa da quella della KPO), la data e l'ora.
- Per ogni tipo di rifiuto si tiene la scheda di registrazione dei rifiuti (KEO): quantità ricevute, trattamento, rifiuti prodotti (ad es. la massa digerita come rifiuto, se è un rifiuto).
- Nell'asporto del digestato che è un rifiuto, la KPO la redige direttamente l'impianto.
I documenti e i dati di base si conservano per 5 anni dalla fine dell'anno in cui sono stati redatti.
Relazione annuale
La relazione sui rifiuti prodotti e sulla gestione dei rifiuti è presentata, tra l'altro, dal soggetto che svolge attività di trattamento dei rifiuti e ha l'obbligo di registrazione. Contiene i dati identificativi (numero di registro, NIP) e le informazioni sulla massa e sui tipi di rifiuti, sulle modalità di gestione, sugli impianti e sulle apparecchiature di trattamento (dati tecnici, date e durata di fermi o guasti, numero di ore di funzionamento al giorno). Si presenta nel BDO entro il 15 marzo per l'anno precedente al maresciallo competente per il luogo di trattamento. In caso di guasto del sistema, la si presenta senza indugio dopo la sua cessazione; in caso di cessazione definitiva dell'attività, entro 7 giorni.
Esempio: tre tipi di consegne
| Consegna | Stato | Conseguenze nel BDO |
|---|---|---|
| Liquame e insilato della propria azienda agricola | biomassa esclusa dalla legge (art. 2, punto 6) | nessuna registrazione dei rifiuti |
| Rifiuti della trasformazione alimentare con codice del gruppo 02 | rifiuto | KPO, conferma di presa in carico, KEO |
| Materiale proveniente da uno stabilimento con decisione sul sottoprodotto | non rifiuto | nessuna registrazione dei rifiuti, ma copia della decisione nella documentazione di consegna |
Quando in un unico impianto compaiono tutti e tre i tipi di consegne, è fondamentale tenerli distinti nella registrazione, nello stoccaggio e nella fatturazione, per evitare la commistione degli stati.
Calendario dell'impianto di biogas nel BDO
| Quando | Che cosa |
|---|---|
| Prima dell'avvio | iscrizione al registro (d'ufficio o su domanda) |
| A ogni consegna | KPO e conferma di presa in carico |
| In continuo | KEO separata per ciascun tipo di rifiuto |
| Entro 30 giorni dalla variazione | aggiornamento dei dati nel registro |
| Entro il 15 marzo | relazione annuale per l'anno precedente |
| Entro la fine di febbraio | canone annuale, se dovuto |
Errori tipici
- confusione dei codici (substrato alimentare nel gruppo sbagliato);
- mancata conferma di presa in carico e differenze di massa tra la KPO e la pesa;
- stato errato del digestato e assenza di KPO all'asporto;
- mancato aggiornamento dell'account dopo una modifica dell'impianto o dell'elenco dei codici;
- mancata presentazione della relazione nei termini oppure presentazione al maresciallo sbagliato (conta il luogo di trattamento dei rifiuti).
Che cosa fare per prima cosa
- Suddivida l'alimentazione in: al di fuori della legge, rifiuti, sottoprodotti.
- Verifichi se dispone di autorizzazione o permesso (iscrizione d'ufficio) oppure di una domanda di iscrizione.
- Configuri l'account BDO con i codici dei rifiuti che riceve effettivamente.
- Allinei la pesa con KPO e KEO.
- Inserisca nel calendario la scadenza del 15 marzo.
Il testo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; prima di una decisione di investimento o formale, verifichi il testo vigente delle norme e si consulti con un legale o con l'autorità competente.
Fonti
Domande e risposte
Un impianto di biogas agricolo alimentato a liquame e insilato deve essere iscritto nella BDO?
Le deiezioni oggetto del regolamento (CE) n. 1069/2009, la paglia e altre sostanze naturali non pericolose provenienti dalla produzione agricola, utilizzate per l'energia da biomassa, sono escluse dall'ambito di applicazione della legge sui rifiuti (art. 2, punto 6). Se l'impianto non accetta rifiuti, la registrazione dei rifiuti per tali substrati non discende dalla legge, ma l'aggiunta di rifiuti (ad es. di macellazione o alimentari) lo rende detentore di rifiuti.
Entro quando presentare la relazione annuale nella BDO?
Le relazioni di cui agli artt. 73, 74a e 75 della legge sui rifiuti si presentano entro il 15 marzo per l'anno solare precedente al maresciallo del voivodato (marszałek województwa), tramite l'account nella BDO. Per la relazione sui rifiuti prodotti e sulla gestione dei rifiuti è competente il maresciallo in base al luogo di produzione, raccolta o trattamento dei rifiuti.





