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La Commissione Europea esamina le esenzioni fiscali svedesi per biogas e biopropano non alimentari

Il 30 gennaio 2024 la Commissione Europea ha avviato un'indagine approfondita su due schemi svedesi di esenzione dalle imposte energetiche e sul carbonio per il biogas non alimentare e il biopropano.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Nowoczesna szklano-stalowa architektura instytucji europejskich w Brukseli o zmierzchu, ludzie jako małe sylwetki.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

La Commissione Europea ha avviato il 30 gennaio 2024 un'indagine approfondita su due sistemi svedesi di esenzione fiscale per il biogas e il biopropano non alimentari. La questione riguarda fino a che punto uno Stato membro possa esentare dai tributi i combustibili rinnovabili quando i produttori beneficiano contemporaneamente di sostegni provenienti da altri Paesi.

Cosa sta accadendo

La Svezia applica esenzioni dall'imposta energetica e dall'imposta sul carbonio per il biogas e il biopropano prodotti da materie prime non alimentari. I meccanismi operano in due ambiti: la produzione di calore e i carburanti per motori. Le esenzioni riguardano sia il prodotto nazionale sia quello importato da altri Stati membri dell'UE.

Inizialmente, la Commissione aveva approvato questi schemi nel 2020 senza avviare un formale procedimento. Nel dicembre 2022, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha annullato entrambe le decisioni per motivi procedurali. La Corte ha stabilito che la Commissione avrebbe dovuto avviare un'indagine approfondita e verificare se le esenzioni, combinate con i sostegni concessi da altri Paesi (tra cui la Danimarca), non comportassero una compensazione eccessiva per i produttori di biogas. La decisione di gennaio 2024 rappresenta quindi l'esecuzione di tale sentenza.

Perché è importante per il mercato

Il biogas e il biometano sono sostenuti in Europa in modi molto diversi: attraverso sovvenzioni al prezzo (tariffe, premi, contratti per differenza), contributi agli investimenti, esenzioni fiscali e obblighi di miscelazione. Quando questi meccanismi si sovrappongono in diversi Paesi e il gas attraversa le frontiere, emerge il rischio che una singola unità di energia venga sostenuta due volte. Gli organi di controllo degli aiuti di Stato valutano quindi non solo il singolo programma, ma anche il suo effetto cumulativo.

Rilevanza per il settore in Polonia

In Polonia, il sostegno al biometano nel 2024 era ancora in fase di sviluppo: era in vigore un premio FIP per impianti fino a 1 MW, mentre il governo annunciava aste e contratti per differenza per impianti di maggiori dimensioni. Il caso svedese ricorda che ogni meccanismo nazionale deve essere progettato tenendo conto delle norme sugli aiuti di Stato e del principio di assenza di compensazione eccessiva. Ciò riguarda anche la cumulabilità dei contributi agli investimenti del NFOŚiGW con il successivo sostegno operativo, per il quale è necessaria una regola di cumulo.

Per gli esportatori di biometano, ad esempio dai Paesi baltici o dall'Ucraina, è altresì importante che il gas venduto in un altro Paese possa essere soggetto a controlli per il doppio sostegno.

Prossimi passi

Il procedimento si concluderà con una decisione finale della Commissione, ma non è stata indicata una scadenza. Fino ad allora, le esenzioni rimangono in vigore e produttori e acquirenti dovrebbero considerare il rischio che la valutazione possa essere modificata. Per il mercato sarà rilevante il modo in cui la Commissione calcolerà il sostegno cumulativo: esenzioni fiscali, sovvenzioni in altri Paesi e prezzi dei certificati. L'esito del procedimento potrebbe diventare un punto di riferimento per schemi simili in altri Paesi.

Come interpretare tali decisioni

Un'indagine approfondita non significa ancora che lo schema sia incompatibile con il mercato interno. Si tratta di una fase in cui la Commissione raccoglie osservazioni dagli Stati membri e dalle parti interessate, verificando i dati sui costi di produzione e sull'entità del sostegno. Per un investitore, conta soprattutto la prevedibilità: le conseguenze di un'eventuale decisione negativa dipenderebbero dal suo contenuto, compresa la posizione della Commissione sull'applicazione futura delle esenzioni. In pratica, tali casi stabiliscono uno standard per la documentazione dei costi e dei ricavi, che in futuro sarà applicato anche ad altri Paesi.

Fonti

  1. EU Commission opens an in-depth State aid investigation into Swedish tax exemptions — Concurrences
  2. Sweden’s biogas tax exemption to undergo in-depth EC investigation — Bioenergy News