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Dal 1° gennaio 2023 nuove regole per l’Obiettivo Nazionale Indicizzato: coefficiente 0,82 e limiti per i biocomponenti
Dall’inizio del 2023 è entrata in vigore la novella della legge sui biocomponenti e i biocarburanti liquidi: adempimento minimo dell’ONI all’80%, coefficiente riduttivo di 0,82 e limiti per i biocarburanti idrocarburici e le materie prime dell’allegato 1.
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Dal 1° gennaio 2023 è in vigore la modifica della legge sui biocomponenti e i biocarburanti liquidi e della legge sul sistema di monitoraggio e controllo della qualità dei carburanti (Dz.U. 2022 poz. 2411). Per i carburanti liquidi nel settore dei trasporti sono stati definiti nuovi parametri per il raggiungimento dell’Obiettivo Nazionale Indicizzato (ONI) per il 2023. Sebbene le disposizioni non riguardino direttamente il biogas e il biometano, esse delineano il contesto in cui si sviluppa il mercato dei carburanti rinnovabili nel trasporto polacco.
Cosa cambia
La modifica introduce l’art. 35b, che per il 2023 stabilisce diverse soglie:
| Parametro | Valore nel 2023 |
|---|---|
| Livello minimo di realizzazione dell’ONI | 80% |
| Coefficiente riduttivo (art. 23 comma 4) | 0,82 |
| Quota minima di biocomponenti nel gasolio | 5,2% |
| Quota massima di biocarburanti idrocarburici liquidi nell’ONI | 0,9% |
| Quota massima di biocomponenti da materie prime dell’allegato 1 | 0,5% |
I limiti sono calcolati in base al potere calorifico rispetto al totale dei carburanti e biocarburanti liquidi venduti o consumati nei trasporti su strada e ferroviari. Contestualmente, sono state abrogate alcune disposizioni della legge sul sistema di monitoraggio e controllo della qualità dei carburanti.
Significato per il settore in Polonia
Per i produttori di biometano e bio-CNG è importante distinguere: l’ONI è un meccanismo rivolto ai produttori e importatori di carburanti liquidi, e la modifica in esame non regola direttamente la contabilizzazione del biometano come carburante gassoso. Tuttavia, la politica sui biocomponenti influisce sulla concorrenza e sui futuri progetti. Se lo Stato aumenta i requisiti per le FER nei trasporti, nelle successive modifiche (dopo l’attuazione della direttiva RED III) si aprirà spazio per i carburanti gassosi, incluso il biometano.
Si osserva chiaramente anche una tendenza: l’introduzione di limiti per materie prime selezionate e l’enfasi sui carburanti avanzati. Il produttore di biogas da rifiuti e residui ha un vantaggio in questo contesto, se il suo carburante verrà incluso nel sistema di obblighi o incentivi.
Domande pratiche
Gli operatori di flotte che prevedono l’alimentazione a biometano dovrebbero verificare se il proprio fornitore sia in grado di documentare l’origine del gas (garanzie di origine, certificati di sostenibilità) e il bilancio delle emissioni. In futuro, tali documenti potrebbero determinare la possibilità di contabilizzare il carburante nei sistemi di obblighi o di riportare le emissioni nella catena di fornitura.
Come funziona l’Obiettivo Nazionale Indicizzato
L’ONI è un obbligo per i soggetti che immettono carburanti liquidi sul mercato: essi devono garantire una quota minima definita di biocomponenti e biocarburanti nei carburanti consumati nei trasporti, calcolata in base al potere calorifico. Il suo livello viene stabilito annualmente, e la modifica ne cambia le regole per il 2023. Per gli operatori del mercato sono rilevanti anche i meccanismi di flessibilità, come la contabilizzazione basata sul coefficiente riduttivo, che influisce sulla quantità di biocomponenti da immettere effettivamente sul mercato.
Prospettive future
Le successive modifiche alla legge sui biocomponenti deriveranno dalla direttiva RED III, la cui approvazione nell’UE è attesa entro quest’anno. Per il settore dei gas rinnovabili è importante che la Polonia includa nei regolamenti nazionali i carburanti gassosi e i rifiuti come materie prime di alto valore.





