BioLNG e bioCNGEvento
FuelEU Maritime: accordo tra Parlamento e Consiglio UE. Il bio-LNG acquista rilevanza nella navigazione
Il 23 marzo 2023 Parlamento e Consiglio UE hanno raggiunto un accordo provvisorio su FuelEU Maritime: riduzione dell'intensità delle emissioni dei carburanti nella navigazione del 2% nel 2025 e fino all'80% nel 2050.
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Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'UE hanno raggiunto il 23 marzo 2023 un accordo provvisorio sul regolamento FuelEU Maritime, che introduce il requisito di riduzione dell'intensità delle emissioni di gas serra dell'energia utilizzata sulle navi. Il percorso di riduzione parte dal 2% nel 2025 fino all'80% nel 2050, rispetto al livello di riferimento del 2020. Le norme riguarderanno le navi con stazza lorda superiore a 5000 GT che fanno scalo nei porti dell'UE. Per il mercato dei carburanti rinnovabili nella navigazione – incluso il bio-LNG – si tratta di una decisione importante, poiché crea una domanda a lungo termine.
Cosa cambia
Il regolamento stabilisce i livelli obiettivo di intensità delle emissioni dell'energia utilizzata sulle navi:
| Anno | Riduzione dell'intensità delle emissioni |
|---|---|
| 2025 | 2% |
| 2030 | 6% |
| 2035 | 14,5% |
| 2040 | 31% |
| 2045 | 62% |
| 2050 | 80% |
Il calcolo viene effettuato "dal pozzo alla scia" (well-to-wake), includendo quindi le emissioni nel ciclo di vita del carburante e le emissioni di metano e N₂O derivanti dalla combustione. Per il GNL, ciò significa considerare lo slittamento di metano dai motori, il che limita i benefici del carburante fossile, ma non esclude il bio-LNG. Inoltre, è previsto un sotto-obiettivo per i carburanti RFNBO (a partire dal 2034, se la loro quota nel 2031 risulterà bassa) e l'obbligo di utilizzare l'alimentazione da terra per le navi passeggeri e portacontainer nei porti TEN-T a partire dal 2030.
Gli armatori possono soddisfare il requisito attraverso la miscelazione di carburanti, l'uso di carburanti rinnovabili, l'impiego di energia eolica e meccanismi di contabilizzazione congiunta delle emissioni nella flotta.
Importanza per il settore in Polonia
Per i produttori polacchi di biogas e biometano, FuelEU Maritime apre un potenziale mercato del bio-LNG nella navigazione, che può integrare le vendite alla rete o al trasporto su strada. Per vendere il carburante alla navigazione, il produttore necessita di certificazione di sostenibilità, di un impianto di liquefazione o dell'accesso a esso, nonché di logistica – verso i porti marittimi e per il bunkeraggio. La Polonia dispone di un terminale LNG a Świnoujście, pertanto lo sviluppo del bio-LNG nella navigazione è realistico, sebbene il bunkeraggio nei porti richieda ulteriori investimenti e certificazioni.
Per gli armatori è rilevante che il bio-LNG sia un carburante "drop-in": può essere immesso nei serbatoi e nei motori esistenti senza necessità di modifiche.
Come gli armatori possono soddisfare il requisito
Un armatore può combinare diverse soluzioni: miscelazione di carburanti con diversa intensità di emissioni, utilizzo di carburanti rinnovabili, installazione di sistemi di propulsione assistita dal vento o alimentazione da terra nei porti. L'eccedenza della riduzione ottenuta può essere trasferita, entro certi limiti, agli anni successivi o contabilizzata con altre navi nella cosiddetta "pool". Le sanzioni per il mancato rispetto del requisito dipendono dal deficit e dall'energia utilizzata sulla nave, il che incentiva l'adozione anticipata di carburanti a basso impatto di carbonio.
Prossimi passi
L'accordo richiede l'adozione formale da parte del Parlamento e del Consiglio, prevista per l'estate del 2023. Gli operatori dei terminali e i produttori di biometano dovrebbero monitorare come verranno formulate le definizioni dei carburanti rinnovabili e le regole di certificazione, che determineranno quale gas potrà essere conteggiato ai fini della riduzione delle emissioni.




