BioLNG e bioCNGEvento

PGNiG produrrà bioCNG dai bio-rifiuti: prototipo con l'Università di Scienze della Vita di Poznań

PGNiG e l'Università di Scienze della Vita di Poznań testano un prototipo di impianto per la digestione anaerobica della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani in bioCNG. L'impianto commerciale era previsto per il 2023.

Pubblicato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Zajezdnia autobusowa o świcie: autobusy miejskie z zabudową butli CNG na dachach przy stanowiskach tankowania na mokrym placu.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

PGNiG ha comunicato il 14 luglio 2021 i lavori per la produzione di bioCNG dalla frazione biodegradabile dei rifiuti urbani. La società collabora con l'Università di Scienze della Vita di Poznań, dove – presso il Laboratorio di Ecotecnologia, che secondo le fonti dispone del più grande laboratorio di biogas del Paese – è stato costruito un prototipo di impianto e da alcuni mesi si conducono esperimenti. Secondo un rappresentante della società, i risultati dovrebbero consentire l'implementazione di un impianto commerciale nel 2023.

Come funzionerà l'impianto

Il processo comprende tre fasi:

  1. digestione anaerobica della frazione biodegradabile dei rifiuti urbani, durante la quale si produce biogas;
  2. purificazione e upgrading del biogas fino a raggiungere i parametri del biometano, ovvero la rimozione di CO₂, acido solfidrico, acqua e altre impurità;
  3. compressione in bioCNG, equivalente rinnovabile del gas naturale compresso utilizzato come carburante.

La tecnologia sarà testata in condizioni reali e solo successivamente commercializzata. Non sono stati forniti dati su resa, costi o localizzazione degli impianti definitivi.

Perché i rifiuti urbani

La frazione biodegradabile dei rifiuti urbani rappresenta un flusso che, con l'entrata in vigore delle normative sulla raccolta differenziata dei bio-rifiuti, è destinato a crescere. La Direttiva 2018/851 richiede la raccolta differenziata dei bio-rifiuti o il loro riciclo alla fonte entro la fine del 2023, pertanto i comuni devono trovare soluzioni per il loro smaltimento. La digestione anaerobica offre un prodotto energetico aggiuntivo oltre al compost o al digestato. Tuttavia, il materiale è complesso: richiede la rimozione di contaminanti (plastiche, vetro, metalli) e la sua composizione varia stagionalmente.

Importanza per il mercato

Per PGNiG, il bioCNG rappresenta una via di ingresso nel mercato dei carburanti alternativi per il trasporto pubblico, inclusi gli autobus urbani, molti dei quali in Polonia utilizzano già il CNG. Questo collega gli obiettivi della gestione dei rifiuti con le esigenze del trasporto: una città che raccoglie bio-rifiuti può utilizzare il gas prodotto per alimentare i propri veicoli. Per il settore, ciò significa lo sviluppo di un modello di economia circolare locale.

Per gli enti locali polacchi, saranno cruciali le condizioni economiche: tariffe per lo smaltimento dei rifiuti, prezzo del carburante e disponibilità di un meccanismo che certifichi l'origine del biometano.

Prossimi passi

Al termine dei test sul prototipo, PGNiG avrebbe dovuto procedere con l'implementazione dell'impianto commerciale. Il successo dipenderà dalla qualità della materia prima, dai costi di upgrading e dalle normative relative al biometano come carburante per il trasporto.

Sfide tecniche

La frazione biodegradabile dei rifiuti urbani è un materiale variabile: contiene scarti alimentari, rifiuti verdi e, nei rifiuti indifferenziati, anche contaminanti. Gli impianti di digestione anaerobica di questo tipo richiedono generalmente un pretrattamento, triturazione e separazione delle impurità, oltre al trattamento delle acque di processo. Il prototipo permetterà di raccogliere dati sulla resa del biogas, sulla composizione del gas e sui parametri del processo, essenziali per la progettazione di un impianto commerciale.

Perché bioCNG e non energia elettrica

La produzione di carburante per il trasporto dai rifiuti urbani consente di evitare il problema dello smaltimento del calore, che limita l'efficienza di molti impianti di biogas. Il gas compresso può essere venduto a stazioni di rifornimento o direttamente alle flotte municipali, chiudendo così il ciclo: i rifiuti prodotti in città tornano come carburante per i mezzi pubblici. La condizione è un consumo costante e una qualità del gas conforme alle normative per i veicoli.

Avvertenza

La descrizione si basa su un comunicato aziendale e su notizie stampa; non sono stati forniti dati su resa, costi o localizzazione. Queste informazioni potrebbero variare al termine dei test sul prototipo.

Fonti

  1. PGNiG będzie produkować bioCNG — Gramwzielone.pl
  2. Uniwersytet Przyrodniczy w Poznaniu