Digestato e fertilizzantiEvento

Regolamento UE sui prodotti fertilizzanti applicato dal 16 luglio 2022: marchio CE per il digestato

Dal 16 luglio 2022 è applicato il regolamento (UE) 2019/1009 sui prodotti fertilizzanti. Il digestato e il compost possono ottenere il marchio CE e, come prodotti conformi al regolamento, beneficiare della libera circolazione nel mercato UE.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Czerwony rozrzutnik obornika z ciągnikiem pracujący na suchym polu, za maszyną pył.
Foto werktuigendagen / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 2.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Dal 16 luglio 2022 si applica in tutta l’Unione Europea il regolamento (UE) 2019/1009, che stabilisce le norme per l’immissione sul mercato dei prodotti fertilizzanti contrassegnati con il marchio CE. Esso sostituisce il regolamento (CE) n. 2003/2003 e, per la prima volta, include non solo i fertilizzanti minerali, ma anche quelli organici, organo-minerali, gli ammendanti del suolo, i substrati di coltivazione e i biostimolanti. Per i produttori di digestato si tratta di un’opportunità per accedere al mercato unico – a condizione di soddisfare i requisiti relativi alla composizione, alla qualità e alla valutazione della conformità.

Cosa cambia

Il regolamento definisce le categorie di prodotti (PFC) e le categorie di materiali componenti (CMC). Il compost derivato da rifiuti organici è indicato come materiale componente CMC 3, mentre il digestato è classificato come CMC 4 (digestato da biomassa fresca coltivata) e CMC 5 (digestato diverso da quello derivante da biomassa fresca coltivata). I prodotti contenenti determinati materiali componenti, tra cui compost e digestato, sono soggetti a valutazione della conformità con il coinvolgimento di un organismo notificato (secondo l’allegato IV del regolamento). Il produttore deve soddisfare i criteri relativi al contenuto di nutrienti, contaminanti (tra cui metalli pesanti), patogeni e stabilità del materiale.

Il marchio CE è facoltativo. Il produttore può continuare a commercializzare il fertilizzante in base alle normative nazionali, ma in tal caso il prodotto non beneficia del principio di libera circolazione nell’UE. I prodotti immessi sul mercato prima del 16 luglio 2022 come "fertilizzanti CE" possono continuare a circolare secondo le regole precedenti.

Importanza per il settore in Polonia

In Polonia, la gestione del digestato è regolata, tra l’altro, dalla legge sui fertilizzanti e la fertilizzazione e dalle normative sui rifiuti. Il digestato è spesso utilizzato direttamente nei campi dell’azienda agricola o di agricoltori limitrofi, il che generalmente non richiede il marchio CE. Il marchio CE risulta utile per impianti di maggiori dimensioni che intendono vendere il fertilizzante in confezioni, nel commercio all’ingrosso o al di fuori dei confini nazionali.

Il regolamento introduce tuttavia uno standard qualitativo che fungerà da riferimento anche per i prodotti nazionali. Per gli impianti di biogas, ciò significa che è opportuno curare:

  • la qualità costante e le analisi del digestato (contenuto di N, P, K, sostanza secca, contaminanti),
  • la documentazione relativa all’origine delle materie prime e al processo di igienizzazione,
  • il piano di gestione del digestato nelle aziende agricole partner.

Particolare attenzione meritano i limiti per contaminanti e patogeni: il digestato derivante da rifiuti deve soddisfare requisiti più rigorosi rispetto a quello proveniente da biomassa agricola.

Quando conviene il marchio CE

Il marchio CE è consigliabile quando il prodotto è standardizzato: formulazione costante, qualità riproducibile, confezionamento e canali di vendita al di fuori delle proprie aziende agricole. Per il digestato liquido distribuito nei campi limitrofi, il vantaggio è limitato, mentre i costi per la valutazione della conformità, le analisi e il sistema di gestione della qualità sono tangibili. Un approccio ragionevole consiste nel verificare se la modifica della forma del prodotto (ad esempio, separazione in frazione solida e liquida, granulazione) consenta di ottenere un valore aggiunto che giustifichi i requisiti supplementari.

Prospettive future

La normativa polacca deve essere adeguata al regolamento – la modifica della legge sui fertilizzanti e la fertilizzazione è oggetto di lavori legislativi. I produttori di digestato dovrebbero monitorare come verrà regolamentata la sorveglianza del mercato e quali requisiti nazionali verranno mantenuti. La Commissione Europea amplierà inoltre l’elenco dei materiali componenti, il che potrebbe aprire la strada a ulteriori prodotti, come i composti azotati recuperati.

Fonti

  1. Rozporządzenie (UE) 2019/1009 — EUR-Lex
  2. Komisja Europejska — nawozy

Domande e risposte

Il digestato deve avere il marchio CE?

No. Il marchio CE è volontario; il produttore può commercializzare il digestato secondo le normative nazionali. Il marchio CE facilita la vendita in tutta l’UE, ma richiede una valutazione della conformità e il soddisfacimento dei criteri di qualità.

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