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Singapore: Tuas Nexus integra rifiuti e acque reflue in un unico complesso, ma con ritardi

Tuas Nexus, l'impianto integrato di gestione dei rifiuti e delle acque reflue a Singapore, prevede la lavorazione di rifiuti alimentari e fanghi tramite codigestione. La prima fase, inizialmente pianificata per il 2025, sarà consegnata gradualmente solo a partire dalla metà del 2026.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

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Nowoczesna spalarnia odpadów Naka w Hiroszimie – minimalistyczna, jasna bryła hali procesowej na tle błękitnego nieba.
Foto Taisyo / Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0, file di origine; modifiche: ritaglio

Tuas Nexus, un complesso multimiliardario per la gestione dei rifiuti e delle acque reflue a Singapore, sarà il primo al mondo a trattare rifiuti solidi e acque reflue nello stesso sito. Secondo un reportage di Eco-Business del 20 maggio 2024, la sua prima fase, inizialmente prevista per il 2025, secondo la National Environment Agency (NEA) sarà consegnata gradualmente solo a partire dalla metà del 2026, mentre un esperto del settore prevedeva il 2028 o anche più tardi.

Composizione della prima fase

L'impianto integrato di gestione dei rifiuti (IWMF) comprende, nella prima fase: un inceneritore di rifiuti urbani con una capacità di 2900 t al giorno, un impianto di recupero delle materie prime con una capacità di 250 t al giorno, un inceneritore di fanghi di depurazione con una capacità di 800 t al giorno e un impianto di trattamento dei rifiuti alimentari con una capacità di 400 t al giorno. Una volta completato, l'impianto dovrebbe incenerire circa 5800 t di rifiuti al giorno. Secondo la NEA, il complesso tratterà rifiuti destinati all'incenerimento, materiali riciclabili provenienti dalle famiglie, rifiuti alimentari segregati alla fonte e fanghi disidratati provenienti dall'impianto di recupero delle acque Tuas Water Reclamation Plant, situato nelle vicinanze.

Codigestione di rifiuti alimentari e fanghi

Secondo Eco-Business, il sistema di codigestione utilizzerà il biogas proveniente dai rifiuti alimentari e dai fanghi di depurazione per alimentare il complesso. Il risparmio previsto di emissioni è superiore a 200.000 t di CO₂ all'anno. Non sono stati forniti dettagli tecnici sui reattori.

Componente idrico

La componente idrica — un impianto di recupero delle acque con una capacità fino a 800.000 m³ al giorno — avrebbe dovuto essere completata entro il 2026 e produrre circa l'80% dell'energia necessaria per il trattamento delle acque reflue. Il costo della seconda fase della componente idrica è stimato in circa 3 miliardi di USD, e l'agenzia PUB ha indicato costi di costruzione e gestione più elevati.

Cause del ritardo

La NEA ha attribuito il ritardo alla pandemia di COVID-19 e ai ritardi nei lavori di costruzione; fonti vicine al progetto hanno inoltre indicato problemi di natura organizzativa. Tra gli appaltatori figurano Keppel Seghers, China Harbour Construction, ST Engineering Marine e UES Holdings.

Conseguenze

Gin Keat Ong, esperto della società Envcares, ha valutato che un completamento nel 2028 o successivamente aumenterà la pressione sugli inceneritori più vecchi, che il nuovo impianto avrebbe dovuto sostituire. Eco-Business ricorda che le ceneri provenienti da tutti e quattro gli inceneritori di Singapore vengono conferite alla discarica sull'isola di Pulau Semakau, che secondo le previsioni raggiungerà la capacità massima entro circa un decennio. Il Resource Sustainability Act obbliga le aziende che producono grandi quantità di rifiuti alimentari a segregarli per il trattamento; le imprese che avevano pianificato di adeguarsi all'avvio dell'impianto dovranno cercare metodi alternativi di trattamento fino alla sua apertura.

Cosa significa per la Polonia e l'Europa

L'esempio di Singapore dimostra che i grandi progetti integrati comportano rischi di ritardi e costi aggiuntivi, pertanto è opportuno realizzarli per fasi e con garanzie di capacità di trattamento alternative, soprattutto quando le normative sulla segregazione dei rifiuti precedono la costruzione delle infrastrutture.

Fonti

  1. Eco-Business — Singapore's world-first integrated waste and water treatment facility hit by construction delays (20.05.2024)
  2. NEA — The development of the Integrated Waste Management Facility
  3. WSP — Integrated Waste Management Facility in Singapore