Diritto e normativaEvento

Brasile: la Lei 14.300 disciplina la generazione distribuita e la tariffa Fio B aumenta gradualmente fino al 2028

La Lei 14.300 del 6 gennaio 2022 introduce il quadro normativo per la micro e minigenerazione distribuita in Brasile: compensazione dell'energia con la rete e tariffe graduali per l'utilizzo della rete.

Pubblicato Aggiornato 3 min di letturaRedazione FeedstockData

Altre versioni linguistiche: Polski, English, Deutsch, Español, Français, Nederlands.

Pusta, nowoczesna sala posiedzeń rządowych z długim stołem, teczkami i raportami oraz widokiem na miasto przez duże okna.
Illustrazione: FeedstockData (IA, Google Gemini)

Il Brasile ha, dal gennaio 2022, una legge quadro per la generazione distribuita: la Lei 14.300, firmata il 6 gennaio e pubblicata il 7 gennaio 2022 sul Diário Oficial da União. Essa disciplina la fatturazione dell'energia immessa in rete da piccoli impianti, compresi quelli a biogas, e introduce tariffe per l'utilizzo della rete di distribuzione, che aumenteranno gradualmente.

Cosa regolamenta la legge

Prima del 2022, le regole per la fatturazione della micro e minigenerazione derivavano dalla delibera dell'autorità di regolamentazione ANEEL (Resolução Normativa 482). La Lei 14.300 eleva tali regole al rango di legge e mantiene il sistema di compensazione dell'energia, introducendo tariffe per l'utilizzo della rete: il produttore immette l'eccedenza in rete e il distributore la accredita a suo favore per il consumo. La microgenerazione riguarda impianti fino a 75 kW, mentre la minigenerazione include impianti più grandi: fino a 5 MW per le fonti gestibili (despacháveis) e fino a 3 MW per quelle non gestibili (ad esempio, il fotovoltaico senza accumulo di energia).

Tali quadri normativi sono importanti per gli agricoltori e i trasformatori che desiderano produrre energia da biogas per uso proprio o dichiararla per la compensazione in un'altra località. In Brasile, il biogas proveniente da letame, scarti delle raffinerie di zucchero e distillerie rappresenta ancora un potenziale significativo, come descritto nei testi su RenovaBio] e vinaccia delle zuccherifici].

Periodo transitorio e Fio B

Secondo le analisi della stampa, le regole della delibera 482 rimangono in vigore fino al 2045 per gli impianti già operativi e per le domande presentate entro 12 mesi dalla pubblicazione della legge. Chi presenta la domanda di accesso alla rete successivamente inizierà a pagare la componente TUSD Fio B, ovvero una parte della tariffa per l'utilizzo della rete di distribuzione. La tariffa sarà introdotta gradualmente; nelle analisi di mercato si riporta il seguente percorso:

Anno Quota Fio B pagata dai nuovi impianti
2023 15 %
2024 30 %
2025 45 %
2026 60 %
2027 75 %
2028 90 %

La legge impone inoltre a CNPE (Consiglio Nazionale per la Politica Energetica) e ANEEL di definire entro 18 mesi i criteri per la valutazione dei costi e dei benefici della generazione distribuita, che saranno applicati dopo il periodo transitorio.

Veto

Il Presidente ha posto il veto su due disposizioni: la prima consentiva di includere la micro e minigenerazione nei progetti di infrastrutture energetiche del programma Reidi e simili, la seconda permetteva di suddividere le centrali galleggianti su bacini idrici in unità più piccole per rientrare nei limiti della generazione distribuita.

Conclusioni per il biogas

Dal punto di vista degli impianti di biogas, il 2022 rappresenta un quadro normativo stabile, ma anche la fine dell'utilizzo gratuito della rete per i nuovi progetti. Il produttore dovrebbe calcolare quale parte dell'energia sarà consumata in loco e quale immessa in rete, poiché è proprio da quest'ultima che dipende l'impatto della tariffa Fio B sulla redditività. Per un confronto con i sistemi di incentivazione in altri Paesi, si vedano anche i post sulle tariffe e i certificati nella categoria diritto.

Fonti

  1. Money Times — Marco legal da geração distribuída é sancionado com vetos
  2. Mayer Brown — Informativo do Setor Elétrico: Lei nº 14.300/2022 (styczeń 2022)

Domande e risposte

La Legge 14.300 riguarda solo la fotovoltaica?

No. La legge disciplina la micro e mini generazione da fonti rinnovabili e la cogenerazione qualificata, includendo quindi anche gli impianti a biogas e biomassa. Nella pratica, la maggior parte degli impianti è rappresentata dalla fotovoltaica.

Questa domanda nelle FAQ